Energia, lucidità e numeri: il percorso di trasformazione di un imprenditore
Renato La Rana, imprenditore e titolare di RE Company S.r.l.
“A volte il problema non è il motore. È tutto quello che gli impedisce di girare libero.”
Gestire un’attività nella ristorazione significa convivere ogni giorno con ritmi intensi, pressione continua, persone da coordinare, clienti da soddisfare e decisioni da prendere velocemente.
Renato La Rana lo sa bene: gestisce due attività nel settore della ristorazione in contesti differenti e con clienti con bisogni differenti.
Quando Renato ha iniziato il percorso di Data Driven Business Coaching con me, non parlava solo di business. Parlava soprattutto di sé.
Diceva: “Mi sento di avere il motore ingolfato.”
Dietro quella frase c’erano stanchezza, sovraccarico mentale, stress, difficoltà nel ritagliarsi uno spazio personale e la sensazione di non riuscire a esprimere davvero il proprio potenziale, né come imprenditore né come persona.
Quando il business riflette lo stato interiore
“Quando un imprenditore perde energia e chiarezza mentale, anche il business perde forza.”
Abbiamo iniziato un percorso strutturato, costruito contemporaneamente su due livelli: personale e imprenditoriale.
Fin dalle prime sessioni è emerso chiaramente come le sfide di Renato in ambito personale influenzassero direttamente il suo modo di gestire il business e viceversa.
Scenari negativi, preoccupazioni, senso di blocco e convinzioni limitanti: “Ho bisogno di qualcuno che dall’esterno mi motivi costantemente e mi spinga ad agire”.
Tutto questo aveva un impatto concreto sulle sue decisioni, sulla sua leadership, sulla gestione dei collaboratori, sulla qualità delle relazioni e sulla capacità di difendere i propri confini personali e professionali.
Il rischio era quello di rimanere costantemente in modalità reattiva, senza lucidità strategica.
Abbiamo lavorato sulle leve che stavano impattando la sua capacità di esprimere una performance ai livelli che desiderava.
Da una parte intervenendo sulle principali interferenze che stavano riducendo lucidità, energia e continuità di azione: gestione degli stati emotivi, dialogo interno, focus mentale, costruzione di confini sani e capacità di sviluppare motivazione autonoma.
Dall’altra lavorando sul suo potenziale e sulle sue caratteristiche distintive, valorizzando qualità emerse con grande forza durante il percorso: audacia, autenticità, empatia, onestà e altruismo.
Ritrovare energia per ritrovare lucidità
“Prendersi cura di sé non era la meta finale. Era il punto di partenza.”
Una parte importante del lavoro si è concentrata sul recupero dell’equilibrio fisico e mentale.
Per Renato l’attività fisica rappresentava uno strumento per aumentare forza mentale, fiducia nei propri mezzi, energia e concentrazione e affrontare con maggiore lucidità le sfide personali e professionali.
Abbiamo identificato obiettivi concreti e misurabili, definendo KPI chiari: la tipologia di attività fisica da svolgere e la frequenza settimanale.
Attraverso dashboard di monitoraggio, tecniche di visualizzazione, gestione del cambiamento e delle abitudini, Renato ha iniziato progressivamente a recuperare stabilità, energia e chiarezza mentale.
E questo ha avuto un impatto diretto sulla modalità di gestione del suo business.
Due attività, due leadership
“La vera sfida non era la diversità delle due attività commerciali. Era il modo in cui Renato si posizionava al loro interno.”
Durante il percorso abbiamo analizzato lo stile di leadership di Renato nelle due location ed è emersa una differenza molto forte.
In una realtà Renato mostrava una leadership autorevole, diretta e assertiva con un impatto positivo sul team, sul clima al suo interno e sulle sue performance.
Nell’altra accadeva il contrario con una progressiva perdita di leadership e autorevolezza.
Abbiamo lavorato sul suo stile comunicativo, per rafforzare l’assertività, creare confini chiari, comunicare in modo più diretto, difendere le proprie decisioni e recuperare coerenza manageriale.
L’obiettivo non era diventare più duro. Era diventare più solido.
Portare i numeri dentro le decisioni
“Quando un imprenditore unisce esperienza, intuito e dati, il business inizia a essere gestito con maggiore lucidità.”
Parallelamente al lavoro personale, abbiamo introdotto una parte molto importante di analisi economico-finanziaria e gestione data driven dell’attività.
Abbiamo analizzato le performance aziendali dal 2017 al 2025 attraverso analisi di bilancio, indici economici e finanziari, riclassificazione del conto economico, studio della marginalità, evoluzione dei costi, struttura finanziaria e liquidità.
Dall’analisi è emerso un dato molto importante: dopo anni difficili tra il 2019 e il 2021, l’azienda sta vivendo una fase di recupero strutturale.
La capacità dell’azienda di generare marginalità dalla gestione operativa è migliorata in modo significativo, con un Margine Operativo Lordo che ha superato il 25% nel 2025, dopo anni caratterizzati da difficoltà economica e tensione finanziaria.
Parallelamente si è rafforzata anche la struttura finanziaria: il patrimonio aziendale è cresciuto, la dipendenza dai debiti si è ridotta sensibilmente e gli equilibri finanziari di breve periodo sono tornati sopra i livelli di sicurezza.
Dal punto di vista operativo, la gestione della liquidità, delle scorte e dei flussi finanziari è oggi molto più controllata e consapevole rispetto al passato.
In concreto, questo significa che Renato oggi ha:
- maggiore controllo economico della propria attività
- più capacità di leggere margini, costi e sostenibilità
- una struttura aziendale più equilibrata
- strumenti più chiari per prendere decisioni
- una gestione meno reattiva e più strategica del business
Questi risultati non raccontano soltanto una crescita economica. Raccontano un cambiamento nel modo di gestire il business.
Abbiamo quindi definito il Budget del 2026 e creato una dashboard di monitoraggio delle performance, con un sistema di controllo degli scostamenti tra budget e consuntivo, introducendo KPI economici e operativi per guidare le decisioni in modo più consapevole.
Questo passaggio ha permesso di definire anche l’obiettivo di performance aziendale per il 2026: mantenere un Margine Operativo Lordo pari al 25% anche in presenza di eventuali riduzioni di fatturato, attraverso una gestione oculata dei costi e una gestione più efficiente.
Quando cambia la persona, cambia anche il business
“La vera crescita non è solo migliorare i numeri. È riuscire a sostenere quei numeri senza perdere sé stessi.”
Il cambiamento di Renato non è stato solo a livello professionale. È stato soprattutto umano.
Oggi Renato vive un maggiore equilibrio emotivo, riesce a generare motivazione autonomamente, gestisce il business con maggiore lucidità, prende decisioni in modo ponderato, comunica con maggiore autorevolezza e ha recuperato spazi personali e maggiore stabilità interiore.
E di conseguenza, anche i risultati aziendali riflettono questo cambiamento. Tra i principali risultati raggiunti:
- miglior controllo dei costi attraverso dashboard di monitoraggio e KPI
- gestione più consapevole di ricavi, margini e scostamenti
- maggiore controllo manageriale delle due attività
- miglioramento della leadership verso collaboratori e clienti
- forte miglioramento degli indicatori economici, patrimoniali e finanziari
Quel motore che Renato sentiva “ingolfato” oggi è tornato a funzionare con energia, lucidità e autonomia.
E il percorso continua.
Perché la vera evoluzione non consiste nell’eliminare le difficoltà, ma nell’imparare a gestirle con strumenti, lucidità e consapevolezza.





